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Tachimetro orologio: cos'è, come funziona e come utilizzarlo

Una guida al tachimetro dell'orologio, con focus su funzionamento, utilizzo, lettura della scala tachimetrica e i modelli più celebri che integrano questa complicazione.


Tra le scale graduate più iconiche dell'orologeria, il tachimetro occupa un posto di rilievo. Presente soprattutto sugli orologi cronografo, questa particolare scala consente di effettuare calcoli rapidi relativi alla velocità media percorsa su una distanza nota. Sebbene oggi sia spesso associato all'estetica degli orologi sportivi e automobilistici, il tachimetro nasce come uno strumento funzionale, progettato per offrire una misurazione immediata senza ricorrere a calcoli complessi.


Comprendere cos'è il tachimetro in un orologio, come funziona e come utilizzarlo permette di apprezzare una delle complicazioni più rappresentative dell'orologeria tecnica, ancora oggi presente in numerosi modelli di alta gamma.

Orologio Zenith CHRONOMASTER Sport

Cos'è il tachimetro e a cosa serve?

Il tachimetro dell’orologio è una scala graduata, generalmente incisa sulla lunetta o sul bordo esterno del quadrante, che permette di calcolare la velocità media percorsa su una distanza predeterminata, normalmente pari a un chilometro o un miglio.


Il tachimetro su orologio lavora sempre in abbinamento alla funzione cronografica: misura il tempo impiegato per percorrere una determinata distanza e converte automaticamente quel valore in una velocità media espressa in chilometri o miglia orarie.


Quando ci si domanda a cosa serve il tachimetro negli orologi, la risposta è quindi legata principalmente alla misurazione della velocità. Tuttavia, grazie al principio matematico su cui si basa, la scala tachimetrica può essere impiegata anche per calcolare frequenze produttive o altre attività ripetitive distribuite nell'arco di un'ora.


Per questo motivo il tachimetro è diventato una delle complicazioni più apprezzate negli orologi dedicati al motorsport, all'aviazione e, più in generale, agli ambiti in cui rapidità e precisione delle misurazioni rivestono un ruolo fondamentale.


Come funziona il tachimetro dell’orologio?

Per comprendere come funziona il tachimetro degli orologi, è necessario partire dal principio che regola la scala tachimetrica. Quest'ultima si basa su una formula matematica che mette in relazione il tempo impiegato per percorrere un'unità di distanza con la velocità media oraria. La scala è già calibrata per eseguire automaticamente questa conversione.


Il funzionamento del tachimetro orologio prevede quindi l'utilizzo del cronografo. È importante ricordare che il tachimetro funziona correttamente soltanto per tempi inferiori a 60 secondi, poiché la scala è progettata per misurazioni comprese in un'ora.


Come si usa il tachimetro negli orologi?

Sapere come si usa il tachimetro degli orologi significa utilizzare correttamente il cronografo insieme alla scala tachimetrica. La procedura è piuttosto semplice:

  • Azionare il cronografo nel momento in cui si inizia a percorrere una distanza nota (ad esempio un chilometro);

  • Arrestare il cronografo al termine della distanza;

  • Osservare il punto in cui la lancetta dei secondi cronografici si arresta sulla scala tachimetrica.


Il valore indicato rappresenta la velocità media mantenuta durante il percorso. Lo stesso principio può essere applicato anche per calcolare altre grandezze ripetitive. Questa versatilità spiega perché il tachimetro dell’orologio da polso sia stato utilizzato storicamente non solo nel settore automobilistico, ma anche in ambito industriale e professionale.


Come si legge il tachimetro?

Leggere il tachimetro significa interpretare correttamente i valori riportati sulla scala graduata. I numeri presenti sulla lunetta non rappresentano il tempo trascorso, bensì la velocità media calcolata automaticamente in funzione del tempo misurato dal cronografo. Ad esempio:

  • 60 secondi corrispondono a 60 km/h;

  • 45 secondi indicano circa 80 km/h;

  • 30 secondi corrispondono a 120 km/h;

  • 20 secondi equivalgono a 180 km/h.


La scala è generalmente decrescente: all'aumentare del tempo impiegato diminuisce infatti la velocità media. Una corretta lettura richiede sempre che la distanza percorsa sia nota in partenza. In caso contrario, il valore restituito dalla scala perderebbe il proprio significato.

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Tachimetro e cronografo: quali sono le differenze?

Molto spesso tachimetro e cronografo vengono confusi, ma si tratta di due elementi distinti. Il cronografo è il meccanismo che permette di misurare intervalli di tempo attraverso pulsanti dedicati e lancette supplementari. Il tachimetro, invece, è la scala graduata che utilizza il tempo rilevato dal cronografo per calcolare automaticamente una velocità media. 


In altre parole, il cronografo costituisce la funzione di misurazione del tempo, mentre il tachimetro rappresenta uno strumento di conversione. È proprio questa stretta relazione che spiega perché il tachimetro sia presente quasi esclusivamente sugli orologi cronografici. Senza la funzione cronografo, infatti, la scala tachimetrica non potrebbe essere utilizzata.


Orologio con tachimetro: i modelli più celebri

Nel corso della storia, numerose Maison hanno realizzato iconici orologi con tachimetro, diventati veri punti di riferimento dell'orologeria sportiva.


Tra i modelli più celebri figura l'Omega Speedmaster Moonwatch Professional, probabilmente il cronografo con tachimetro più famoso al mondo, scelto anche durante le missioni Apollo della NASA.


Un altro riferimento assoluto è il TAG Heuer Carrera Chronograph, nato negli anni Sessanta per il mondo delle competizioni automobilistiche e ancora oggi simbolo del legame tra cronografia e motorsport.


Anche il Rolex Cosmograph Daytona rappresenta uno degli esempi più iconici di orologio con tachimetro, grazie alla caratteristica lunetta graduata che è diventata un elemento distintivo del modello.


Tra le proposte dell'alta orologeria meritano inoltre una menzione il Breitling Navitimer B01 Chronograph, che combina la scala tachimetrica con altre funzioni dedicate all'aviazione, e lo Zenith Chronomaster Sport, apprezzato per l'elevata precisione del suo movimento cronografico ad alta frequenza.


Tachimetro e cronografi: la tradizione dell'alta orologeria

Il tachimetro dell'orologio rappresenta una delle complicazioni più emblematiche della tradizione cronografica. Nato per rispondere a esigenze pratiche di misurazione della velocità, continua oggi a distinguere alcuni dei segnatempo più iconici dell'alta orologeria, coniugando funzionalità, precisione e design.


Per scoprire una selezione di orologi di lusso firmati dalle più prestigiose Maison, inclusi modelli cronografici dotati di scala tachimetrica, è possibile consultare l’ampia proposta di Pisa 1940.


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Tachimetro orologio: domande frequenti

No. Sebbene sia frequentemente associato ai cronografi, non tutti gli orologi con funzione cronografica dispongono di una scala tachimetrica. Alcuni modelli integrano invece scale telemetriche, pulsometriche o altre graduazioni specifiche.

No. Il tachimetro calcola esclusivamente la velocità media mantenuta su una distanza nota, utilizzando il tempo rilevato dal cronografo.

Nella maggior parte dei casi è incisa sulla lunetta dell'orologio oppure lungo il rehaut, ossia l'anello inclinato posto tra quadrante e vetro.

Sì. La scala tachimetrica può essere impiegata anche per calcolare la frequenza oraria di eventi ripetitivi, ad esempio il numero di componenti prodotti in un'ora o altre attività svolte a intervalli regolari.

Tra i marchi che hanno contribuito maggiormente alla diffusione degli orologi con tachimetro figurano Omega, Rolex, TAG Heuer, Breitling e Zenith, grazie ad alcuni cronografi diventati vere icone dell'alta orologeria sportiva.

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